Ok, non ho neanche più tempo per tumblr.
Sono settimane che non metto piede qui dentro. Aiuto, non ho proprio più tempo per un cazzo.
(e oggi è l’ultimo giorno di vacanza e venerdi c’è la comune di chimica, ma io non so neanche cosa sia l’ossidazione)
Facciamo che provo a non creare profanazioni troppo fantasiose.
Una di quelle giornate da dimenticare. Decisamente.
Appena sveglio mi sento già la testa scoppiare, vedo che sono in ritardo e devo fare tutto in fretta o perdo il pullman. Arrivato a scuola mi accorgo di non aver fatto inglese e allora inizio a compilare quella stupida scheda di esercizi. La prof. di inglese mi fa innervosire (quando mai). Mi tocca studiare tutto il giorno spagnolo e ancora inglese perché domani c’è la verifica (e intanto mi son perso una magnifica giornata di sole); e, ciliegina sulla torta, mi tocca fare i chilometri a piedi perché il pullman fa sciopero e mia madre non sa arrivare a prendermi dove mi trovo.
Credo che se ci fosse stato un concorso per la bestemmia più creativa, oggi avrei avuto buone possibilità di vincerlo.
E ultimamente è un cerchio chiuso.
Febbre-Ansia-Problemi-Tristezza-Febbre-Ansia-Problemi-Tristezza-Febbre-Ansia-Problemi-Tristezza
E così via.
Credo che gli avvenimenti, negli anni, abbiano prodotto in me questo ciclo infinito di problemi. O forse sono solo i miei anticorpi andati a puttane, chissà.
Ho bisogno di un momento di vera felicità, almeno uno.
Piccole cose #1
tistanchisolodichitistaaddosso:
Gli piace andare in libreria, prendere il libro che vuole in mano e, prima di comprarlo, sentirne il buon(issimo) odore, sfogliando le pagine.
Forse oggi avrei dovuto studiare scienze e/o spagnolo, ma i tedeschi sono partiti e mi sentivo un po’ vuoto senza Jonas per casa.
Dai, provo a imparare qualcosa sulla mia “vivienda” in spagnolo. (tipo che so già che Cazo vuol dire mestolo e mi sento potente).
Vi prego, uccidetemi.
Un enorme thermos pieno di fumante caffè, un po’ di tiramisù e 32 pagine di Cesare da farmi entrare in testa. Pronto per una nottata di studio per alzare un probabile 4 in un fantastico 5! Ma che bella cosa
Vi prego, uccidetemi.
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È che ormai aspettare il 2 giugno è l’unica cosa che mi faccia tirare avanti.
Ascoltata 0 voltee che boh, non ho neanche voglia di inventare un titolo.
Quando ti passa anche la voglia di leggere un libro, capisci che hai decisamente bisogno di andare lontano da tutto e tutti, a ritrovare te stesso.



